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Ormai per tradizione gli imperatori che dan retta ai vescovi coprono d'insulti la civiltà che li ha creati. Sono incoerenti, ma la logica non è mai stata un punto di forza della fede cristiana. Il paradosso sta nella collusione tra i nostri principi e i vescovi. Gli imperatori si vantano di essere i primi magistrati dell'impero romano, e di esercitare il loro potere per mezzo del senato imperiale, e quantunque in realtà non siamo più romani da un secolo, la forma è rimasta e, a rigor di logica, dovrebbe impedire a un principe che si fa chiamare augusto, di essere cristiano, se non altro finché nel palazzo del senato di Roma c'è l'Ara della Vittoria. Ma queste illogicità non hanno peso, per la mentalità cristiana; sono poco più d'una nuvoletta in un giorno d'estate. (it) |