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Mai il cielo di Torino, con la corona ancora innevata delle Alpi, m'apparve di chiarità solare come quando, il 28 aprile 1945, finì l'incubo della guerra. La città venne invasa dalle migliaia di automezzi che, prima occultati perché i tedeschi intendevano requisirli, procedevano ora strombazzando per il centro, in un'allegra festa popolare. La città, distrutta per un terzo dai bombardamenti, da quel momento non pensò che a ricostruire, in quel fervido clima di speranze che aveva preso tutta la nazione. (it) |