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In Cambogia, un paese che sulla carta geografica sta tra il Vietnam e la Thailandia, fra lo n e lo zero nel quadro dei tempi, c'è la magica città di Angkor, dove viveva, una volta, la potente razza Khmer.
Nel milleottocento un esploratore francese riscoprì, sepolta nella giungla, la città di Angkor, che fu successivamente riportata alla luce da alcuni archeologi francesi.
Gli abitanti, discendenti dai Khmers, avevano due teorie sull'origine della città: una, che fosse stata costruita dai giganti e l'altra, che la città fosse sorta dal nulla, al tempo della creazione del mondo.
Sull'argomento, Maurice Wiggin, nell'edizione del Sunday Times del primo ottobre millenovecentosessantacinque, scriveva: "Riuscirono i cittadini di Angkor a realizzare il futuro progettato? A stento, perché se sembrarono adattarsi, volgendosi di prammatica dall'Induismo al Buddismo, lo fecero solo per sopravvivere. . E i grandi re dei Khmers non sono che polvere. (it) |